Incontro sulla laicità
"Fra i numerosi equivoci che inquinano la discussione sulla scuola pubblica e privata c'è anche il frequente uso improprio del termine «laico», parola così ricca di significato e valore. Laico non significa affatto, come spesso ignorantemente si presuppone, l'opposto di «cattolico» e non indica, di per sé, né un credente né un agnostico o un ateo. Laicità non è un contenuto filosofico, bensì un abito mentale, la capacità di distinguere ciò che è dimostrabile razionalmente da ciò che invece è oggetto di fede e di distinguere le sfere di ambiti delle diverse competenze, ad esempio quelle della Chiesa e quelle dello Stato, ciò che - secondo il detto evangelico - bisogna dare a Dio e ciò che bisogna dare a Cesare."
Claudio Magris
"Laico è colui che non deriva la giustificazione dei suoi valori da alcuna rivelazione o teologia, cioè uno che considera i valori come imperativi morali, ma non come comandamenti divini. Se il laico viene contrapposto al credente è solo per questo: per la genealogia dei valori, non per il loro contenuto. I contenuti, spesso, sono gli stessi."
Marcello Pera
12 Marzo 2007
Dalle h. 18
Aula 3 di “Palazzo Nuovo”
Ne discutono:
-onorevole Daniele Capezzone, deputato della Rosa nel Pugno e Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati.
- Reverendo professor Don Salvatore Vitiello, docente di etica all’Università Cattolica del “Sacro Cuore” di Roma e di teologia dogmatica presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Torino.
Modera:
- Mario Adinolfi, blogger e giornalista di “Europa”, quotidiano de La Margherita.
Presentazione: Giovanni Boggero, studente alla Facoltà di Giurisprudenza di Torino.
Introduzione: professoressa Annamaria Poggi, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione e docente di Diritto Costituzionale presso l’Università di Torino.
Claudio Magris
"Laico è colui che non deriva la giustificazione dei suoi valori da alcuna rivelazione o teologia, cioè uno che considera i valori come imperativi morali, ma non come comandamenti divini. Se il laico viene contrapposto al credente è solo per questo: per la genealogia dei valori, non per il loro contenuto. I contenuti, spesso, sono gli stessi."
Marcello Pera
12 Marzo 2007
Dalle h. 18
Aula 3 di “Palazzo Nuovo”
Ne discutono:
-onorevole Daniele Capezzone, deputato della Rosa nel Pugno e Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati.
- Reverendo professor Don Salvatore Vitiello, docente di etica all’Università Cattolica del “Sacro Cuore” di Roma e di teologia dogmatica presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Torino.
Modera:
- Mario Adinolfi, blogger e giornalista di “Europa”, quotidiano de La Margherita.
Presentazione: Giovanni Boggero, studente alla Facoltà di Giurisprudenza di Torino.
Introduzione: professoressa Annamaria Poggi, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione e docente di Diritto Costituzionale presso l’Università di Torino.


2 Comments:
anch'io, con grande stima, invito Capezzone a proseguire nel difficile cammino del giusto governo
condivido
Posta un commento
<< Home